lunedì 26 marzo 2018

Macaron Cuoricini



Buongiorno a tutti e buon San Valentino! Come tutti sanno(tranne me che pensavo avessero spostato San Valentino al 15 febbraio) questo santo è considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.
Si dice che un giorno San Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Allora gli andò incontro con in mano una rosa che regalò loro, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio. Quando la storia si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni. Poi la data è stata ristretta solo a febbraio, perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.
Questa ricorrenze, come molte altre poi, si è trasformata in una festa pagana e commerciale dove molti per “ dimostrare” il proprio amore comprano regali costosissimi, quando basterebbe dare semplicemente un bacio, una carezza e dimostrare quotidianamente con il cuore e rispetto ciò che si prova a chi si ama, invece oggi si compra l’impossibile e domani ci si ammazza.
In quest’epoca dove, presi dalla routine si corre solamente, cerchiamo di compensare certe mancanze con cene, fiori e regali, a me invece, piace vivere San Valentino con un pizzico di romanticismo e vedo questo giorno come un voler confermare ciò che si prova e soffermarsi a godersi, a ritagliare un po’ di tempo per la coppia...
Ma questo giorno non è solo per coppie di fidanzati o mariti e mogli ma si festeggia l’amore in generale.
In Giappone, per esempio, la tradizione prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, anche se non sono necessariamente i loro fidanzati: vanno bene pure amici e colleghi di lavoro. E gli uomini che ricevono cioccolato a San Valentino devono ricambiare il dono ricevuto regalando cioccolato bianco un mese dopo San Valentino, cioè il 14 marzo...


Macaron di Pierre Hermé
Preparazione 30 min
Cottura 15 min
Difficoltà medio/alta
Ingredienti per 35 pz
150g di zucchero al velo
150g di farina di mandorle
55g di albumi
Per lo sciroppo
150g zucchero semolato
50ml di acqua
Per la meringa
55 g di albumi
Colorante alimentare in gel rosso
Per la ganache al cioccolato e caramello salato
375 g di cioccolato fondente al 75%
300 g di panna
15 g di perle di caramello salato
Procedimento
Tostate leggermente la farina di mandorle in forno a 150°C per circa 10minuti. Lasciatela raffreddare completamente. Passatela al mixer insieme allo zucchero al velo, per ottenere una miscela impalpabile e passatela successivamente al setaccio.
Incorporate i primi 55g di albume crudo al TPT. Amalgamate bene il composto in modo da ottenere una pasta morbida e omogenea.
MERINGA ITALIANA
Versate lo zucchero semolato e l’acqua in un tegame dal fondo spesso. A fuoco medio fatelo arrivare alla temperatura a 115°C a quel punto cominciate a montare i rimanenti 55g di albume ad alta velocità.
Quando il termometro raggiunge i 118° Cversate lo sciroppo a filo sulla meringa (non ancora completamente montata) avendo cura di farlo scivolare sul lato della ciotola. Continuate a montare per un altro minuto. Diminuite la velocità e montate ancora per circa 2-3 minuti o comunque fino a quando il composto risulterà gonfio, lucido e bianchissimo.
Volendo aggiungere del colore può essere fatto in questa fase.
MACARONAGE
Incorporate inizialmente una piccola quantità di meringa alla pasta di mandorle e mescolate in modo da rendere l’impasto più fluido. Aggiungete la restante meringa sempre mescolando. L’impasto è pronto quando sollevando la spatola ricadrà formando un “becco”.
Prendete il sac-a-poche con bocchetta liscia da 8-10mm
POCHAGE
Iniziate a formare i gusci. Picchiettate delicatamente con la mano il fondo delle teglie, in modo da uniformare i macaron ed eliminare eventuali bolle d’aria.
CROUTAGE
Lasciate riposare i gusci a temperatura ambiente per un paio di ore. Questa operazione è molto importante in quanto serve a creare una pellicola che permetterà, in fase di cottura, di formare il caratteristico collarino.
Capirete che i gusci sono pronti per la cottura quando, sfiorandoli leggermente, la pasta non si attaccherà al dito.
COTTURA
Infornate in forno statico a 180°C per i primi 2-3 minuti fino a che si forma il collarino e il macaron si solleva leggermente. Dopodiché abbassate la temperatura a 140-150°C e cuocete per ulteriori 10-12 minuti.


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